Marco De Ieso

Marco De Ieso

Dosio Vigneti, Regione Serradenari 6, La Morra

Il cerchio è stato da sempre considerato, sin dalle culture più a antiche, come una delle principali forme archetipe. Legato al principio originario della relazione dell’uomo con il Tutto, a questa figura geometrica è stato attribuito un profondo e sfaccettato significato simbolico.

Nel progetto Uroboros di Giulia Vanelli, la fotografa ha rintracciato nelle Langhe elementi distintivi del territorio che si legassero a questa forma geometrica. Prendendo come pretesto simbolico la sfericità dell’acino d’uva, elemento primo alla base dell’indotto storico-culturale ed economico dell’area, la fotografa ha condotto una ricerca su due distinti piani formali ma in connessione tra loro: da una parte l’idea archetipa del cerchio con il suo carico simbolico, e dall’altra il riflesso di questo sulle cose terrene. Partendo dall’idea del cerchio come simbolo di un eterno ritorno del tempo e delle stagioni, a cui è strettamente legata la cultura vitivinicola, la fotografa ha trovato nella relazione tra la forma cilindrica di alcune strutture e oggetti, e nella sfericità delle conformazioni naturali del terreno, lo spunto per offrirci un’ulteriore e più profonda lettura di significato della realtà, riassunta in una serie di still life che completano il progetto.

Marco De Ieso
Marco De Ieso
Marco De Ieso
Marco De Ieso

Marco De Ieso è un fotografo italiano di base in Umbria. Nato a Perugia, fin da piccolo sviluppa un grande interesse per le immagini d’archivio che raffigurano scene di vita quotidiana della sua città natale, Panicale, oltre ad essere fortemente influenzato dal cinema d’autore italiano, in particolare dalla cifra stilistica dei film di P. Pasolini, E. Olmi, M. Antonini e dei fratelli Taviani.

Il contesto rurale e le tradizioni popolari del centro Italia, insieme al forte attaccamento alla famiglia
e alle origini, sono gli elementi principali del suo racconto fotografico e le influenze principali dei
suoi progetti fotografici, sia personali che su commissione, dove indaga il rapporto tra le azioni quotidiane dell’uomo e il territorio in cui esso vive elevando gli elementi da lui ritratti ad uno stato archetipo e universale.