Camilla Glorioso

Camilla Glorioso

Dosio Vigneti, Regione Serradenari 6, La Morra

Il cerchio è stato da sempre considerato, sin dalle culture più a antiche, come una delle principali forme archetipe. Legato al principio originario della relazione dell’uomo con il Tutto, a questa figura geometrica è stato attribuito un profondo e sfaccettato significato simbolico.

Nel progetto Uroboros di Giulia Vanelli, la fotografa ha rintracciato nelle Langhe elementi distintivi del territorio che si legassero a questa forma geometrica. Prendendo come pretesto simbolico la sfericità dell’acino d’uva, elemento primo alla base dell’indotto storico-culturale ed economico dell’area, la fotografa ha condotto una ricerca su due distinti piani formali ma in connessione tra loro: da una parte l’idea archetipa del cerchio con il suo carico simbolico, e dall’altra il riflesso di questo sulle cose terrene. Partendo dall’idea del cerchio come simbolo di un eterno ritorno del tempo e delle stagioni, a cui è strettamente legata la cultura vitivinicola, la fotografa ha trovato nella relazione tra la forma cilindrica di alcune strutture e oggetti, e nella sfericità delle conformazioni naturali del terreno, lo spunto per offrirci un’ulteriore e più profonda lettura di significato della realtà, riassunta in una serie di still life che completano il progetto.

Camilla Glorioso
Camilla Glorioso
Camilla Glorioso

Camilla Glorioso è una fotografa italiana. Terminati gli studi allo IUAV di Venezia e al London College of Fashion, lavora come agente fotografica e producer a Londra. Dal 2019 si dedica full time alla fotografia, sviluppando una serie di progetti legati a quella che definisce “archeologia visuale affettiva”. L’attenzione verso la quotidianità propria e di chi la circonda si traduce in una ricerca fotografica a lungo termine quasi archivistica, volta a recuperare segnali emotivi e note che raccontino la storia delle persone attraverso gli oggetti a cui sono legate, spesso trattando il paesaggio come quinte teatrali ed il materiale d’archivio come soggetto.
All’interno di questo ciclo: My Closest Friend; Scenario e Familiar: Archivio Affettivo Siciliano.
Tornata in Italia nel 2020, Camilla fa ora base a Venezia, da dove continua a sviluppare progetti fotografici personali e commissionati, in Italia e all’estero, con una speciale predilezione per l’arte, l’artigianato, la cucina e la moda. Ha recentemente lavorato con Courier Magazine, Travel + Leisure, Financial Times, Vogue Italia ed esposto a Londra, Arles, Venezia e Padova.